Prove logiche

 

Capitolo 2 LE PROVE FILOSOFICHE E LOGICHE Prima prova filosofica : Dio come Essere Dio per definizione è l’Essere. Il primo nome di Dio, dopo quello generico di Elohim che è al plurale, od il primo attributo di Dio è l’Essere; a Mosè che chiede chi è che gli parla, la risposta è : “ Io sono colui che sono ” ( Esodo 3, 14 ) cioè l’Essere. Naturalmente sono possibili varie interpretazioni o traduzioni: “ Io sono colui che è ”, “ Io sono Dio ”, “ Io sono la Vita ”, “ Io sono la Verità ”, “ Io sono colui che sono ” eccetera. In ogni caso Dio è l’Essere per eccellenza e per antonomasia, è la fonte di ogni essere. Il verbo ebraico hjh ( hwh ) significa essere, secondo la Bibbia degli editori Marietti ( Volume 1 pagina 139 ); alla terza persona di una forma iussiva causativa fa jahveh ed alla prima persona della coniugazione normale è ‘ehjeh. Se si tratta del verbo hjh ( hwh ) con h gutturale, jahveh sarebbe una forma causativa che significa “ fa esistere ˮ, “ crea ˮ. Un’altra traduzione possibile è “ sia chi sia ˮ oppure “ sia chi si voglia ˮ con una risposta evasiva, secondo la Bibbia citata ( Marietti ). Il nome impronunciabile di Dio nella Bibbia è JHWH ( il tetragramma ), in ebraico יהוה . Le parole esatte che più probabilmente Dio ha detto in ebraico sono יהה הי אה ר שה אש יהה הי אה che si leggono Ehyeh asher ehyeh. La parola ehyeh è il verbo essere alla prima persona al tempo imperfetto. Il tempo imperfetto indica un’azione non ancora conclusa per cui può essere tradotto con il presente o con il futuro. Il pronome relativo è asher che può essere tradotto con “ il quale ˮ, “ che ˮ, “ colui che ˮ. La traduzione migliore dovrebbe essere “ Io sono colui che sono ˮ, “ Io sarò colui che sarò ˮ. Essere è verbo, ‘ è ’ è la terza persona dell’indicativo presente del verbo essere, quindi se Dio è l’Essere, Dio c’è, c’è per definizione, c’è prima di tutto e di tutti. C’è perché se non ci fosse, sarebbe una contraddizione in termini, non sarebbe l’Essere. Cadono altre rappresentazioni, Dio non è un vecchio con la barba bianca, Dio non è come babbo natale, Dio non è una figura od un personaggio mitologico. Ogni rappresentazione difforme di Dio è un abuso. Dio è l’Essere. Ogni rappresentazione pittorica o scultorea di Dio è erronea, infatti è una violazione del comandamento. Dio è l’Essere. Dio come Vita Nel deuteronomio sta scritto che nel paese di Moab Dio ha stipulato un’ ennesima alleanza con l’uomo attraverso Mosè e ha detto di scegliere la vita, il bene e di fuggire la morte, il male. Dio è la “ vita ” per l’uomo ( Deuteronomio 30, 20). Per discutere dell’esistenza di Dio bisogna prima definire chi è Dio, che si intende con la parola Dio; secondo la definizione del Deuteronomio Dio è la vita. Sulla Terra la vita esiste perché le piante vivono: un eucalipto cresce, si sviluppa, si riproduce e muore. Il grano che è una pianta angiosperma nasce, cresce, si sviluppa e muore se non viene raccolto prima. Vivono gli animali: un cavallo nasce, cresce, si sviluppa e muore. Vivono gli stessi uomini e donne sulla Terra. La vita esiste sulla Terra dunque Dio esiste; Dio, secondo la definizione del Deuteronomio, esiste davvero od in altre parole Dio, secondo la definizione data nell’alleanza di Moab, esiste a tutti gli effetti. Da un altro punto di vista le piante e gli animali servono all’uomo per vivere in quanto l’uomo ha bisogno dell’ossigeno prodotto con la fotosintesi clorofilliana per respirare e delle proteine vegetali ed animali per sostentarsi. Dio è la vita per eccellenza e per antonomasia, è la fonte o sorgente d’ ogni vita, è la Vita per definizione. Gli uomini attraverso le piante e gli animali vivono cioè esiste la vita umana sul pianeta Terra, per cui esiste Dio. Lo stesso ragionamento si può ripetere per il bene, esistono beni parziali per l’uomo sulla Terra, per cui esiste il Bene totale o Sommo Bene che è Dio, sorgente d’ogni bene. 48 Dio come Natura Alcuni filosofi hanno creduto in Dio come Natura, per esempio Baruch Spinoza, razionalista olandese, che ha parlato di Deus sive natura: Dio ovvero la Natura. Per natura si possono intendere le piante, gli animali, il cosmo, gli uomini quindi la natura umana ma la stessa natura divina. Lo stesso Albert Einstein credeva nel Dio di Spinoza in quanto credeva nell’armonia dell’universo. Alcuni comunisti credevano in Dio come nella natura e nominavano la natura al posto di Dio. Attribuivano alla natura quello che doveva essere attribuito a Dio. In questo senso credevano in Dio come Natura ( Deus sive natura ). Spinoza ha scritto che Dio è causa immanente e non transitiva di tutte le cose quindi la sua concezione è immanentistica; in ogni caso Spinoza credeva in Dio. Altri rispettano la legge della natura o legge naturale, i comandamenti, e con questo pensano di onorare Dio. Credono in Dio come autore della legge naturale, i comandamenti, oppure credono in Dio come Parola di Dio, la legge rivelata da Dio, ed hanno ragione. Seconda prova filosofica o logica: l’uno ed i molti Questa prova parte da un principio pitagorico che è stato ripreso da Plotino: in aritmetica i numeri derivano e discendono da 1 ( uno ), perché 2 è uguale a 1+1, 3 è uguale a 1+1+1 oppure è uguale a 2+1, 4 è uguale a 1+1+1+1 e così via. I numeri più grandi derivano da uno. Sulla Terra esistono molti esseri viventi. Gli esseri umani oggi sono più di 7 miliardi, nel 1800 erano meno, nel primo secolo avanti Cristo erano ancora meno, gli antenati o predecessori erano pochi. Non si può affermare che gli uomini derivino da un solo uomo, il primo, il numero uno, perché per generare un uomo serve anche la donna, cioè servono 2 esseri. Conseguentemente prima del primo uomo od eventualmente della prima donna ci deve essere stato un Essere in grado di dare la vita senza altri esseri, cioè in grado di dare la vita da solo. Questo essere era solo, cioè era Unico, perché se ne esisteva un altro non poteva essere unico. Era Unico, per cui non potevano esistere più dei. Se era solo, non aveva bisogno degli altri, cioè non cercava un bene al di fuori di sé, per cui era lui il Bene od il Sommo Bene, da cui poi derivano tutti i beni secondari. Questo Essere, Unico, da cui derivano i molti, Sommo Bene per tutti, da cui tutti derivano ed a cui tutti devono ritornare è quello che viene chiamato Dio. Il primo uomo non può essere stato generato da un altro uomo, altrimenti non sarebbe il primo uomo, sarebbe una contraddizione in termini. Analogamente la prima donna, non può essere stata generata da un’altra donna, altrimenti non sarebbe la prima donna. Il primo uomo è stato creato da un Essere che era il numero 1 tra tutti gli esseri, il primo tra tutti gli esseri, ma non era un essere umano ed aveva l’Essere per essenza, non per partecipazione. Era l’Essere per eccellenza cioè era Dio, gli altri hanno avuto l’essere per partecipazione alla vita di Lui. Terza prova logica: il soggetto ed il predicato Se esiste il creato, esiste il Creatore; infatti se l’universo è stato creato, creare è un verbo, cioè per l’analisi logica esiste il predicato verbale, deve esistere il soggetto e conseguentemente colui che crea cioè il Creatore. Questa prova filosofica o logica è simile alla prova cosmologica o della causalità. Cosmo significa mondo ordinato dal greco, contrariamente al caos. Se esiste il cosmo, esiste l’azione dell’ordinare, che è un predicato verbale; conseguentemente deve esistere il soggetto di questo predicato cioè l’Ordinatore che è Dio. Dall’esistenza del cosmo consegue necessariamente l’esistenza di Dio. Mondo, dal latino mundus, significa ordinato oppure purificato. Se esiste il mondo ordinato esiste l’Ordinatore. Se esiste un mondo purificato esiste Colui che purifica cioè Dio. Se esiste il predicato verbale deve esserci il soggetto. Se esiste il creato, deve esistere il Creatore; ma il Creatore dell’universo per definizione è Dio, dunque esiste Dio. Quarta prova filosofica: l’Impartecipabile ed i partecipanti Dio è l’Essere per definizione, anche l’uomo è un essere, è un essere umano. Gli esseri umani sono molti, oggi sono più di sette miliardi. Dio è uno solo, “ Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo … ˮ ( Deuteronomio 6, 4/5 ). Le acque del Mar Rosso hanno fatto passare gli Ebrei in fuga dalla schiavitù, forse qualcuno ha pensato che un dio, di nome Eolo, avesse soffiato per sollevare le acque; Sodoma e Gomorra sono state distrutte dai fulmini, forse qualcuno ha pensato che un dio, di nome Giove, avesse scagliato i fulmini eccetera. In realtà l’inno a Zeus del filosofo greco stoico Cleante conferisce al dio greco molti degli attributi che sono del Dio d’Israele ( Padre, Dio, Signore, onnipotente … ): è l’autore della legge che, se è rispettata, rende felici gli uomini, governa il mondo intero, impone l’ordine, produce tutto 49 tranne il male che i cattivi compiono con le loro follie, non vuole che gli uomini seguano la cupidigia cioè non vuole che s’arricchiscano, che s’abbandonino ad una vita molle, ingolfandosi nelle opere piacevoli al corpo, Signore del fulmine, a Lui spettano le lodi e l’onore. A questi tratti dello Zeus di Cleante non bisognava aggiungere niente, i greci hanno aggiunto favole, leggende, miti, brutture d’ogni tipo facendone un dio pagano accanto ad altri dei; ma non esiste un pantheon di dei o meglio il pantheon degli dei è il pantheon degli idoli, degli dei falsi e bugiardi, che non parlano perchè non esistono. Il Dio vivo e vero che esiste dall’eternità e che ha parlato è il Dio di Israele, Egli è Uno solo, è l’Unico, come è piaciuto a Lui rivelarsi, dando ragione in anticipo a Gesù che nel suo Vangelo ha spiegato agli uomini che uno solo è il maestro di tutti, uno solo è il padre di tutti gli uomini: Dio. Da Dio tutto discende ed a Lui tutto torna. Gli uomini hanno l’essere cioè la vita per partecipazione, mentre Dio è l’Essere per essenza. In Lui, dicono i filosofi, l’esistenza coincide con l’essenza. La pienezza dell’essere e della vita è prerogativa esclusiva di Dio, che è l’Impartecipabile, gli uomini possono partecipare alla vita per sua volontà, sono i partecipanti. Praticamente gli esseri umani possono partecipare al banchetto della vita organizzata da Lui. 


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